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La fiera di Udine si chiude all'insegna dell'innovazione e della tecnologia immersiva e pervasiva
Fonte: Marina Rossi per Visionpost.it
Si è conclusa ieri (17 febbraio - NdR) la terza edizione di InnovAction, fiera dell'innovazione di Udine. Molti i temi trattati, dall'ambiente alla genomica, dal design alla domotica; innovare non significa soltanto cambiare gli aspetti fondamentali della vita, ma anche dell'intrattenimento e della pubblicità. Ecco quindi che anche qui si esplorano le nuove interfacce, all'insegna di una singola parola d'ordine: esperienza. L'utente interagisce con nuove dimensioni, spogliandosi però della complessità...
Pubblicità immersiva
A livello commerciale, 3M ha partecipato a InnovAction portando il suo progetto Sensitive Space System, un sistema integrato di comunicazione pubblicitaria che tocca quattro dei cinque sensi: colori, suoni, profumi e proiezioni di immagini che si muovono con un tocco. L'esperienza dell'utente - o “consumatore” come definito in questo caso - è immersiva e coinvolgente. Abbandonando il mondo della comunicazione commerciale, spiccano installazioni e interfacce con scopi ludici, educativi e artistici.
I videogiochi corrono sul muro
Dalla Svezia ecco un nuovo spazio per giocare. Si chiama DigiWall ed è una tecnologia figlia della cultura dei videogiochi, ma che non sottovaluta l'attività fisica. Un po' come la console Wii di Nintendo per il mercato di massa, anche DigiWall richiede al giocatore un impegno sportivo non indifferente, associando al divertimento elettronico anche un aspetto motorio rilevante. La struttura di DigiWall è simile a una parete verticale per le arrampicate, proprio come i pannelli presenti nei centri sportivi; in realtà, la parete è una sorta di schermo interattivo, in cui ogni singola presa d'arrampicata - l'appiglio artificiale - è dotata di una luce e di un sensore che rileva la pressione: le prese sono, a tutti gli effetti, il controller di questo device elettronico.
DigiWall ha cinque modalità di gioco: in “Follow my leader”, per esempio, un giocatore deve attraversare orizzontalmente la parete, illuminando così di rosso gli appigli usati o sfiorati; compito del secondo giocatore è quello di ripercorrere lo stesso percorso, spegnendo così tutte le prese rimaste accese. Tra le diverse modalità di gioco, c'è anche “Pong”, celebrazione del primo storico videogioco commerciale: utilizzando mani e piedi, si effettuano i rinvii, cercando una vittoria sul secondo giocatore.
Di certo poco adatto per l'intrattenimento casalingo, DigiWall è una periferica che si interfaccia con un software per pc e che, per questo motivo, può essere facilmente aggiornato. DigiWall è nato da un progetto iniziato nel 2005 dal Sonic Studi dell'Interactive Institute, istituto di ricerca svedese che si occupa della tecnologia, tra arte e design.
Le quattro dimensioni del mondo
Presentato a Udine personalmente da uno dei suoi ideatori, Rick Companje, Globe4D è un progetto olandese che rappresenta un utile supporto didattico all'insegnamento della Terra e delle sue dinamiche. Si tratta di una struttura fissa, una colonnina dotata di un piano orizzontale rotante e di una sfera mobile posta al centro.
Sulla superficie superiore di questa postazione vengono proiettate due immagini indipendenti: sulla sfera compaiono i profili territoriali dei continenti, mentre sul piano rotante si visualizzano delle brevissime descrizioni. L'aspetto più interessante riguarda però il rapporto degli utenti con le immagini proiettate; ruotando la sfera fisica, anche le immagini ruotano in sincronia, restituendo un effetto realistico nel movimento, come in un mappamondo.
Il piano orizzontale serve invece per controllare un altro livello: quello dell'animazione. Ruotando il piano in senso orario (o antiorario) è possibile vedere il susseguirsi del dì e della notte nei paesi del mondo procedendo in avanti o indietro nel tempo.
Allo stesso modo, è anche possibile visualizzare la vita millenaria della Terra, fin dalla Pangea, simulando la deriva dei continenti nelle ere geologiche, fino al prossimo futuro quando - tra 40 milioni di anni - il Mar Mediterraneo scomparirà e si formerà di nuovo un solo grande continente, la Nuova Pangea: la sfera diventa così un mappamondo interattivo che, attraverso controlli software, può adattarsi a simulazioni diverse dalla Terra, come per altri pianeti del Sistema Solare o satelliti. A partire dal 2008, Globe4D è in vendita per gli istituti scolastici o museali, e collocato come exhibit permanente al Museo di Storia Naturale di Maastricht.
Interazione tra arte e poesia
Quando si parla di innovazione al di fuori dell'Europa, è inevitabile un accenno al Giappone. Sound Flakes (cioè, fiocchi di suono) è un progetto presentato a InnovAction dall'artista nipponica Satoko Moroi. In una vasca circolare sono disposti sette rubinetti colorati da cui esce semplice acqua: ogni goccia che cade nella vasca innesca però la proiezione di un'immagine nell'acqua e la produzione di un suono corrispondente a una delle sette note musicali differente a seconda del rubinetto di provenienza.
L'acqua si trasforma - quasi magicamente - in un suono e in una forma colorata che galleggia sull'acqua: un fiocco di suono, appunto. Grazie a uno speciale mestolo, dotato di accelerometro, ogni volta che si sfiorano le forme nate dai rubinetti, si generano le melodie.
Le note prendono vita, e questa forma galleggiante (una proiezione di un'immagine, ma dall'effetto quasi tangibile) può essere anche raccolta con il mestolo e trasportata da un punto all'altro della vasca. Sound Flakes è un'applicazione di tecnologie a metà tra l'ambito poetico e quello scientifico; dalla stessa artista, sono stati realizzati altri due progetti di interazione che rappresentano la diffusione del suono attraverso l'acqua (Floating Words) o nell'aria (Tick Tack Tree). |