Come aprire un e-commerce nel 2026: adempimenti e requisiti
Aprire un negozio online significa avviare una vera attività commerciale. Prima di pubblicare il sito e accettare ordini è quindi necessario definire la forma giuridica, aprire la partita IVA, scegliere il corretto codice ATECO, presentare le pratiche amministrative e predisporre il sito nel rispetto degli obblighi previsti per le vendite online.
Scegliere la forma giuridica
La prima decisione riguarda la forma con cui verrà esercitata l’attività. La scelta deve tenere conto di soci, investimenti, responsabilità, costi amministrativi e prospettive di crescita.
Una struttura più semplice
Può essere adatta a chi avvia autonomamente un piccolo progetto commerciale, assumendosi direttamente responsabilità e obblighi dell’attività.
Una struttura più articolata
SRL, SRLS, SNC e SAS possono essere valutate quando sono presenti soci, investimenti più elevati o esigenze organizzative specifiche.
Il regime forfettario non è una forma giuridica, ma un regime fiscale. Può essere utilizzato da una ditta individuale soltanto quando sono rispettati i requisiti previsti.
Aprire la partita IVA e scegliere il codice ATECO
L’attività abituale di vendita online richiede l’apertura della partita IVA. Per le imprese individuali viene utilizzato il modello AA9/12, mentre per società ed enti è previsto il relativo modello dedicato.
Nell’avvio di una nuova impresa, gli adempimenti fiscali vengono normalmente coordinati attraverso la Comunicazione Unica.
ATECO 2025
Dal 2025 è operativa la nuova classificazione delle attività economiche utilizzata anche nel 2026.
Nessun codice e-commerce universale
La vendita online viene classificata principalmente in base alla tipologia di prodotti commercializzati.
Attività prevalente
Il codice principale deve rappresentare l’attività economica svolta in modo prevalente.
Attività secondarie
Possono essere indicati ulteriori codici quando vengono svolte attività differenti e rilevanti.
Il precedente codice 47.91.10, spesso indicato nelle vecchie guide come codice generale per il commercio online, non deve essere applicato automaticamente nel 2026. Il codice corretto va individuato in base ai beni venduti e alle caratteristiche effettive dell’impresa.
Presentare la SCIA al SUAP
Per avviare un’attività di commercio elettronico deve essere normalmente presentata una Segnalazione Certificata di Inizio Attività al SUAP competente.
La SCIA non deve essere presentata trenta giorni dopo l’avvio. Deve essere trasmessa prima dell’inizio dell’attività: la ricevuta telematica consente, nei casi previsti, di iniziare immediatamente, restando fermi i successivi controlli.
Presentazione telematica
La pratica viene inviata allo Sportello Unico per le Attività Produttive competente.
Invio insieme alla ComUnica
Quando previsto, la SCIA può essere allegata alla pratica di Comunicazione Unica.
Requisiti morali
Il titolare o i soggetti interessati devono possedere i requisiti richiesti per l’attività commerciale.
Adempimenti di settore
Alimentari, alcolici, cosmetici, prodotti sanitari e altre categorie possono richiedere ulteriori procedure.
Modulistica e documenti possono variare in base al Comune, al tipo di prodotto, alla presenza di un deposito e alle caratteristiche dell’attività.
Registro delle Imprese, ComUnica e domicilio digitale
L’impresa deve essere iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente. Per una nuova impresa individuale la pratica viene presentata esclusivamente per via telematica.
Comunicazione Unica
Riunisce in una pratica digitale gli adempimenti destinati ai diversi enti coinvolti nell’apertura.
Numero REA
L’iscrizione comporta l’attribuzione dei dati identificativi camerali dell’impresa.
PEC o domicilio digitale
L’indirizzo deve essere disponibile e indicato nella pratica di apertura.
Firma digitale
Le pratiche telematiche vengono sottoscritte dal titolare, dal legale rappresentante o da un intermediario incaricato.
La Camera di Commercio non assegna automaticamente una nuova casella PEC: il domicilio digitale deve essere preventivamente attivato e poi comunicato al Registro.
Iscrizione INPS e verifica della posizione INAIL
Il titolare di un’impresa commerciale e i soci che lavorano nell’attività in modo abituale e prevalente sono normalmente iscritti alla Gestione Commercianti INPS.
Aliquota commercianti del 24,48%
Per il 2026 il contributo minimo annuo per i commercianti è di circa 4.612 euro, oltre agli eventuali contributi calcolati sul reddito eccedente il minimale.
Obbligo da verificare caso per caso
L’apertura della posizione dipende dalle persone impiegate, dalle mansioni svolte e dalla presenza di attività soggette ad assicurazione.
Agevolazioni contributive, riduzioni e modalità di calcolo possono variare in base all’età, al regime fiscale, alla posizione del titolare e alle caratteristiche dell’impresa.
I requisiti legali del sito e-commerce nel 2026
Il sito deve permettere al cliente di identificare chiaramente il venditore, conoscere le condizioni applicabili e comprendere costi e caratteristiche dell’acquisto prima di completare l’ordine.
Dati del venditore
Denominazione, sede, partita IVA, contatti, REA e altri dati societari applicabili.
Condizioni generali di vendita
Regole relative a ordini, pagamenti, consegna, responsabilità, resi e assistenza.
Prezzo totale
Imposte, spese di spedizione e costi aggiuntivi devono essere comunicati prima dell’ordine.
Diritto di recesso
Nelle vendite B2C è generalmente previsto un periodo di 14 giorni, salvo le eccezioni di legge.
Garanzia legale
I beni venduti ai consumatori sono soggetti alla disciplina sulla conformità del prodotto.
Pulsante d’ordine chiaro
Il cliente deve comprendere che il clic finale comporta un obbligo di pagamento.
Sicurezza dei prodotti
Quando applicabile, l’offerta deve riportare produttore, responsabile UE, identificazione e avvertenze del prodotto.
Connessione protetta
Il sito deve utilizzare HTTPS e misure tecniche adeguate alla gestione di account, ordini e dati personali.
Nel 2026 non deve più essere inserito il vecchio collegamento alla piattaforma europea ODR: il servizio è stato definitivamente chiuso il 20 luglio 2025. Le condizioni di vendita eventualmente ancora collegate alla vecchia piattaforma devono essere aggiornate.
Fatturazione elettronica e registrazione delle vendite
Nel 2026 i titolari di partita IVA sono generalmente soggetti alla fatturazione elettronica per le operazioni per le quali deve essere emessa fattura.
Per il commercio elettronico indiretto B2C, relativo alla vendita online di beni fisici, la fattura non è sempre obbligatoria: deve essere emessa quando viene richiesta dal cliente entro il momento previsto dalla disciplina fiscale.
Fatture tramite SdI
Le fatture elettroniche vengono trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio.
Conservazione digitale
I documenti fiscali devono essere conservati secondo le regole e i periodi previsti.
Registrazione dei corrispettivi
Le vendite devono essere contabilizzate secondo il tipo di commercio e di operazione.
Vendite nell’Unione Europea
Superando determinati presupposti, possono diventare rilevanti i regimi OSS e IOSS.
La disciplina cambia tra vendita di beni fisici, servizi digitali, clienti con partita IVA, consumatori italiani e vendite transfrontaliere. La procedura deve quindi essere definita con il commercialista.
Registrare il marchio dell’e-commerce
La registrazione del marchio non è necessaria per iniziare a vendere, ma può essere utile per proteggere il nome e gli elementi distintivi utilizzati dall’attività.
Registrazione presso UIBM
Può tutelare il segno distintivo all’interno del territorio nazionale.
Registrazione presso EUIPO
Può offrire tutela unitaria nei paesi dell’Unione Europea.
- Effettua una ricerca preliminare sui marchi già registrati.
- Verifica la disponibilità del dominio e dei nomi social.
- Individua le classi corrette di prodotti e servizi.
- Evita nomi descrittivi o facilmente confondibili con altri brand.
Apri il tuo e-commerce partendo da basi solide
Aprire un e-commerce nel 2026 richiede un progetto coordinato: adempimenti amministrativi, gestione fiscale, condizioni di vendita, privacy, sicurezza, accessibilità e organizzazione tecnica devono essere affrontati prima della pubblicazione.
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