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Come aprire un e-commerce in Italia
Guida aggiornata al 2026

Come aprire un e-commerce nel 2026: adempimenti e requisiti

Aprire un negozio online significa avviare una vera attività commerciale. Prima di pubblicare il sito e accettare ordini è quindi necessario definire la forma giuridica, aprire la partita IVA, scegliere il corretto codice ATECO, presentare le pratiche amministrative e predisporre il sito nel rispetto degli obblighi previsti per le vendite online.

ATECO 2025 SCIA e ComUnica Requisiti e-commerce 2026
01
Organizzazione dell’impresa

Scegliere la forma giuridica

La prima decisione riguarda la forma con cui verrà esercitata l’attività. La scelta deve tenere conto di soci, investimenti, responsabilità, costi amministrativi e prospettive di crescita.

Ditta individuale

Una struttura più semplice

Può essere adatta a chi avvia autonomamente un piccolo progetto commerciale, assumendosi direttamente responsabilità e obblighi dell’attività.

Il regime forfettario non è una forma giuridica, ma un regime fiscale. Può essere utilizzato da una ditta individuale soltanto quando sono rispettati i requisiti previsti.

02
Identificazione fiscale

Aprire la partita IVA e scegliere il codice ATECO

L’attività abituale di vendita online richiede l’apertura della partita IVA. Per le imprese individuali viene utilizzato il modello AA9/12, mentre per società ed enti è previsto il relativo modello dedicato.

Nell’avvio di una nuova impresa, gli adempimenti fiscali vengono normalmente coordinati attraverso la Comunicazione Unica.

01

ATECO 2025

Dal 2025 è operativa la nuova classificazione delle attività economiche utilizzata anche nel 2026.

02

Nessun codice e-commerce universale

La vendita online viene classificata principalmente in base alla tipologia di prodotti commercializzati.

03

Attività prevalente

Il codice principale deve rappresentare l’attività economica svolta in modo prevalente.

04

Attività secondarie

Possono essere indicati ulteriori codici quando vengono svolte attività differenti e rilevanti.

Il precedente codice 47.91.10, spesso indicato nelle vecchie guide come codice generale per il commercio online, non deve essere applicato automaticamente nel 2026. Il codice corretto va individuato in base ai beni venduti e alle caratteristiche effettive dell’impresa.

03
Avvio dell’attività

Presentare la SCIA al SUAP

Per avviare un’attività di commercio elettronico deve essere normalmente presentata una Segnalazione Certificata di Inizio Attività al SUAP competente.

La SCIA non deve essere presentata trenta giorni dopo l’avvio. Deve essere trasmessa prima dell’inizio dell’attività: la ricevuta telematica consente, nei casi previsti, di iniziare immediatamente, restando fermi i successivi controlli.

Presentazione telematica

La pratica viene inviata allo Sportello Unico per le Attività Produttive competente.

Invio insieme alla ComUnica

Quando previsto, la SCIA può essere allegata alla pratica di Comunicazione Unica.

Requisiti morali

Il titolare o i soggetti interessati devono possedere i requisiti richiesti per l’attività commerciale.

Adempimenti di settore

Alimentari, alcolici, cosmetici, prodotti sanitari e altre categorie possono richiedere ulteriori procedure.

Modulistica e documenti possono variare in base al Comune, al tipo di prodotto, alla presenza di un deposito e alle caratteristiche dell’attività.

04
Iscrizione dell’impresa

Registro delle Imprese, ComUnica e domicilio digitale

L’impresa deve essere iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio territorialmente competente. Per una nuova impresa individuale la pratica viene presentata esclusivamente per via telematica.

01

Comunicazione Unica

Riunisce in una pratica digitale gli adempimenti destinati ai diversi enti coinvolti nell’apertura.

02

Numero REA

L’iscrizione comporta l’attribuzione dei dati identificativi camerali dell’impresa.

03

PEC o domicilio digitale

L’indirizzo deve essere disponibile e indicato nella pratica di apertura.

04

Firma digitale

Le pratiche telematiche vengono sottoscritte dal titolare, dal legale rappresentante o da un intermediario incaricato.

La Camera di Commercio non assegna automaticamente una nuova casella PEC: il domicilio digitale deve essere preventivamente attivato e poi comunicato al Registro.

05
Previdenza e assicurazione

Iscrizione INPS e verifica della posizione INAIL

Il titolare di un’impresa commerciale e i soci che lavorano nell’attività in modo abituale e prevalente sono normalmente iscritti alla Gestione Commercianti INPS.

INPS 2026

Aliquota commercianti del 24,48%

Per il 2026 il contributo minimo annuo per i commercianti è di circa 4.612 euro, oltre agli eventuali contributi calcolati sul reddito eccedente il minimale.

Agevolazioni contributive, riduzioni e modalità di calcolo possono variare in base all’età, al regime fiscale, alla posizione del titolare e alle caratteristiche dell’impresa.

06
Vendite a distanza

I requisiti legali del sito e-commerce nel 2026

Il sito deve permettere al cliente di identificare chiaramente il venditore, conoscere le condizioni applicabili e comprendere costi e caratteristiche dell’acquisto prima di completare l’ordine.

Dati del venditore

Denominazione, sede, partita IVA, contatti, REA e altri dati societari applicabili.

Condizioni generali di vendita

Regole relative a ordini, pagamenti, consegna, responsabilità, resi e assistenza.

Prezzo totale

Imposte, spese di spedizione e costi aggiuntivi devono essere comunicati prima dell’ordine.

Diritto di recesso

Nelle vendite B2C è generalmente previsto un periodo di 14 giorni, salvo le eccezioni di legge.

Garanzia legale

I beni venduti ai consumatori sono soggetti alla disciplina sulla conformità del prodotto.

Pulsante d’ordine chiaro

Il cliente deve comprendere che il clic finale comporta un obbligo di pagamento.

Sicurezza dei prodotti

Quando applicabile, l’offerta deve riportare produttore, responsabile UE, identificazione e avvertenze del prodotto.

Connessione protetta

Il sito deve utilizzare HTTPS e misure tecniche adeguate alla gestione di account, ordini e dati personali.

Nel 2026 non deve più essere inserito il vecchio collegamento alla piattaforma europea ODR: il servizio è stato definitivamente chiuso il 20 luglio 2025. Le condizioni di vendita eventualmente ancora collegate alla vecchia piattaforma devono essere aggiornate.

07
Dati personali e inclusione

Privacy, cookie e accessibilità dell’e-commerce

Un negozio online tratta dati anagrafici, indirizzi, informazioni sugli ordini e, in alcuni casi, dati utilizzati per marketing e profilazione.

01

Privacy policy

Deve spiegare quali dati vengono raccolti, per quali finalità, per quanto tempo e con quali soggetti possono essere condivisi.

02

Cookie e tracciamenti

I sistemi non tecnici che richiedono consenso non devono essere attivati prima della scelta dell’utente.

03

Marketing separato

Newsletter e comunicazioni promozionali devono essere gestite con una base giuridica adeguata.

04

Accessibilità digitale

Dal 28 giugno 2025 i servizi di commercio elettronico rientrano nella disciplina europea sull’accessibilità, salve le esenzioni e i casi previsti.

Le microimprese che forniscono servizi possono rientrare nelle specifiche esenzioni previste dalla disciplina sull’accessibilità. Anche quando l’obbligo non si applica, un sito leggibile, navigabile da tastiera e compatibile con le tecnologie assistive migliora il servizio per tutti.

08
Gestione fiscale

Fatturazione elettronica e registrazione delle vendite

Nel 2026 i titolari di partita IVA sono generalmente soggetti alla fatturazione elettronica per le operazioni per le quali deve essere emessa fattura.

Per il commercio elettronico indiretto B2C, relativo alla vendita online di beni fisici, la fattura non è sempre obbligatoria: deve essere emessa quando viene richiesta dal cliente entro il momento previsto dalla disciplina fiscale.

Fatture tramite SdI

Le fatture elettroniche vengono trasmesse attraverso il Sistema di Interscambio.

Conservazione digitale

I documenti fiscali devono essere conservati secondo le regole e i periodi previsti.

Registrazione dei corrispettivi

Le vendite devono essere contabilizzate secondo il tipo di commercio e di operazione.

Vendite nell’Unione Europea

Superando determinati presupposti, possono diventare rilevanti i regimi OSS e IOSS.

La disciplina cambia tra vendita di beni fisici, servizi digitali, clienti con partita IVA, consumatori italiani e vendite transfrontaliere. La procedura deve quindi essere definita con il commercialista.

09
Tutela dell’identità

Registrare il marchio dell’e-commerce

La registrazione del marchio non è necessaria per iniziare a vendere, ma può essere utile per proteggere il nome e gli elementi distintivi utilizzati dall’attività.

Marchio italiano

Registrazione presso UIBM

Può tutelare il segno distintivo all’interno del territorio nazionale.

  • Effettua una ricerca preliminare sui marchi già registrati.
  • Verifica la disponibilità del dominio e dei nomi social.
  • Individua le classi corrette di prodotti e servizi.
  • Evita nomi descrittivi o facilmente confondibili con altri brand.
Conclusione

Apri il tuo e-commerce partendo da basi solide

Aprire un e-commerce nel 2026 richiede un progetto coordinato: adempimenti amministrativi, gestione fiscale, condizioni di vendita, privacy, sicurezza, accessibilità e organizzazione tecnica devono essere affrontati prima della pubblicazione.

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