Come scegliere i social media più adatti alla tua azienda
Essere presenti su tutti i social network non è necessariamente la scelta migliore. Ogni piattaforma utilizza linguaggi, formati e modalità di interazione differenti. Per selezionare i canali più utili occorre valutare pubblico, obiettivi, contenuti, risorse e capacità di gestione nel tempo.
Pubblico di riferimento Obiettivi misurabili Risorse sostenibili
01
Presenza sostenibile
Perché è importante scegliere i social giusti
Aprire molti profili può sembrare un modo per aumentare la visibilità, ma ogni canale richiede contenuti, aggiornamenti e gestione delle interazioni.
Una presenza poco curata può mostrare informazioni superate, messaggi senza risposta e una comunicazione incoerente con il brand.
Presenza dispersiva
Molti profili gestiti occasionalmente
Le risorse vengono distribuite senza una priorità precisa.
↔ Presenza mirata
Pochi canali scelti con criterio
Contenuti e budget vengono concentrati sulle piattaforme più pertinenti.
02
Persone e comportamenti
Conoscere il proprio pubblico
La scelta delle piattaforme dovrebbe partire dalle persone che l’azienda vuole raggiungere, non dalle mode del momento.
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Chi sono i clienti?
Privati, aziende, professionisti, famiglie o comunità locali.
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Quali problemi vogliono risolvere?
Esigenze e dubbi aiutano a definire argomenti e messaggi.
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Come cercano informazioni?
Video, immagini, articoli, recensioni o confronto diretto.
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Dove avviene il primo contatto?
Social, sito, telefono, messaggi o punto vendita.
Età e genere possono fornire indicazioni, ma non dovrebbero essere gli unici criteri. Comportamenti, interessi, settore e modalità di acquisto spesso risultano più utili.
03
Formati e contesti
Confrontare le caratteristiche delle piattaforme
Ogni piattaforma può essere utilizzata in modi differenti. Le indicazioni generali devono essere adattate al settore, al pubblico e alle funzioni disponibili.
01
Facebook
Può essere utile per attività locali, comunità, eventi, aggiornamenti e campagne pubblicitarie.
02
Instagram
Valorizza prodotti, ambienti e attività attraverso immagini, Stories e video brevi.
03
LinkedIn
È adatto a relazioni professionali, servizi B2B, recruiting e contenuti aziendali.
04
TikTok
Utilizza soprattutto video verticali, dimostrazioni, racconti e contenuti legati ai creator.
05
YouTube
Può ospitare tutorial, presentazioni, interviste e approfondimenti video.
06
Pinterest
Può supportare la scoperta visiva di prodotti, idee e progetti.
Funzioni commerciali, cataloghi, collegamenti e strumenti pubblicitari possono cambiare in base alla piattaforma, al mercato e alle caratteristiche dell’account.
04
Risultati attesi
Definire gli obiettivi aziendali
La piattaforma più adatta dipende anche dal risultato che l’azienda vuole sostenere. Ogni obiettivo richiede contenuti e indicatori di valutazione differenti.
1
Notorietà del brand
Aumentare la diffusione di identità, attività e valori.
2
Visite al sito
Indirizzare il pubblico verso pagine e contenuti pertinenti.
3
Richieste di contatto
Facilitare messaggi, preventivi o appuntamenti.
4
Promozione dei prodotti
Presentare caratteristiche e collegare schede del catalogo.
5
Assistenza e relazione
Gestire domande, aggiornamenti e comunicazioni.
6
Recruiting e networking
Presentare cultura aziendale, opportunità e competenze professionali.
05
Capacità produttiva
Valutare quali contenuti può produrre l’azienda
La scelta dei canali deve tenere conto dei materiali che l’azienda può realizzare con continuità e qualità adeguata.
01
Fotografie
Prodotti, lavori, persone e ambienti aziendali.
02
Video brevi
Dimostrazioni, consigli, processi e dietro le quinte.
03
Approfondimenti
Guide, analisi, casi studio e contenuti professionali.
04
Aggiornamenti rapidi
Novità, eventi, orari e comunicazioni di servizio.
Un’azienda che non dispone di video o di persone disponibili a comparire dovrebbe valutare con attenzione piattaforme fondate prevalentemente su quel formato.
06
Tempo, competenze e budget
Valutare le risorse disponibili
Ogni canale richiede attività editoriali, grafiche, moderazione, analisi e talvolta investimenti pubblicitari.
Tempo per pianificare e approvare i contenuti.
Persone incaricate della pubblicazione e della gestione dei messaggi.
Competenze fotografiche, video e grafiche.
Materiali forniti dall’azienda con continuità.
Budget per produzione e advertising, da considerare separatamente.
Strumenti e licenze eventualmente necessari.
È preferibile iniziare con uno o due canali gestibili e ampliare la presenza soltanto quando esistono risorse sufficienti.
07
Verifica periodica
Monitorare i risultati e adattare la strategia
La scelta iniziale non deve essere considerata definitiva. Dopo un periodo adeguato è utile confrontare dati, qualità delle interazioni e contributo di ogni canale agli obiettivi aziendali.
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Copertura e visualizzazioni
Indicano quante persone hanno ricevuto i contenuti.
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Interazioni pertinenti
Commenti, condivisioni e salvataggi aiutano a comprendere l’interesse.
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Visite al sito
Mostrano quali canali indirizzano traffico verso le pagine aziendali.
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Richieste e azioni
Messaggi, preventivi e ordini permettono una valutazione più concreta.
Se un canale non produce risultati utili, prima di abbandonarlo è opportuno verificare qualità dei contenuti, frequenza, pubblico e collegamento con il sito.
08
Gestione esterna
Quando affidarsi a professionisti
Il supporto di un professionista può essere utile quando l’azienda non dispone di tempo, competenze interne o una struttura per gestire continuativamente i canali.
01
Analisi iniziale
Valutazione di pubblico, concorrenti, canali e contenuti esistenti.
02
Piano editoriale
Definizione di argomenti, formati e frequenza di pubblicazione.
03
Contenuti coordinati
Testi e grafiche coerenti con identità e sito aziendale.
04
Analisi periodica
Controllo delle attività e revisione delle priorità.
Gestione organica, campagne pubblicitarie, shooting fotografici e collaborazioni esterne possono essere attività e costi distinti.
09
Riepilogo operativo
Checklist per scegliere i social aziendali
Individua il pubblico che desideri raggiungere.
Definisci un obiettivo principale per ogni canale.
Valuta quali formati puoi produrre con continuità.
Controlla tempo e persone disponibili per la gestione.
Separa il budget editoriale da quello pubblicitario.
Inizia con pochi canali realmente sostenibili.
Collega i profili al sito aziendale e alle pagine pertinenti.
Definisci chi risponde a commenti e messaggi.
Misura visite, richieste e risultati, non soltanto follower e like.
Rivedi periodicamente la strategia sulla base dei dati.
La scelta dei canali deve partire da pubblico, obiettivi, contenuti e risorse disponibili. Una presenza più limitata ma ben organizzata può essere più utile di numerosi profili poco curati.
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