SEO per immagini e visual content: guida completa all’ottimizzazione
Le immagini contribuiscono a presentare prodotti, servizi e contenuti, ma possono anche aumentare notevolmente il peso delle pagine. Una corretta ottimizzazione deve coordinare qualità visiva, accessibilità, formati, dimensioni, caricamento e contesto della pagina, senza ridurre la SEO delle immagini al solo utilizzo dell’attributo ALT.
Che cos’è la SEO per immagini
La SEO per immagini comprende gli interventi che aiutano motori di ricerca e utenti a comprendere il contenuto visuale presente nelle pagine di un sito.
Non riguarda soltanto Google Immagini. Le immagini possono essere utilizzate anche nelle anteprime dei risultati, nelle condivisioni social, nelle pagine dei prodotti e in altre funzionalità di ricerca.
File pesante e privo di contesto
Il nome è generico, manca una descrizione utile e viene caricata in una dimensione eccessiva.
File pertinente e correttamente inserito
Dimensioni, formato, testo alternativo e posizione nella pagina sono coerenti con il contenuto.
Aiutare Google a trovare e indicizzare le immagini
Per poter essere elaborata correttamente, un’immagine deve essere accessibile e inserita nella pagina attraverso una struttura HTML comprensibile.
Utilizza l’elemento IMG
Le immagini rilevanti dovrebbero essere inserite attraverso un normale elemento <img>.
Mantieni un attributo SRC valido
Anche con immagini responsive, deve essere disponibile un URL di fallback nel campo src.
Non bloccare le risorse importanti
File e cartelle delle immagini non devono essere esclusi accidentalmente dalla scansione.
Utilizza URL stabili
Evita di modificare continuamente indirizzi e percorsi dei file già pubblicati.
Controlla il caricamento JavaScript
Le immagini caricate dinamicamente devono restare accessibili anche ai sistemi di scansione.
Verifica CDN e domini esterni
Le risorse ospitate altrove devono essere raggiungibili e configurate correttamente.
Scrivere correttamente il testo alternativo
L’attributo alt descrive il contenuto o la funzione dell’immagine quando questa non può essere vista. È utile per l’accessibilità e contribuisce a fornire contesto ai motori di ricerca.
Parole chiave ripetute senza utilità
“Hotel Foggia hotel economico camere hotel Foggia prenotazione hotel”.
Contenuto rappresentato con precisione
“Camera matrimoniale con balcone affacciato sul centro storico di Foggia”.
Descrivi ciò che è rilevante
Inserisci le informazioni necessarie per comprendere il significato dell’immagine.
Considera il contesto
La stessa fotografia può richiedere descrizioni differenti in pagine diverse.
Evita formule come “immagine di”
Nella maggior parte dei casi il lettore sa già che si tratta di un’immagine.
Lascia vuoto l’ALT decorativo
Le immagini prive di significato informativo possono utilizzare alt="".
Il testo alternativo non deve essere considerato uno spazio da riempire obbligatoriamente con la parola chiave principale della pagina.
Curare nome del file, didascalia e testo della pagina
Google può utilizzare diversi elementi per comprendere il soggetto di un’immagine, compreso il testo presente nella pagina in cui è inserita.
Nome del file
Utilizza un nome breve e descrittivo, come sito-web-hotel.webp.
Testo circostante
Posiziona l’immagine vicino al paragrafo a cui si riferisce.
Didascalia
Aggiungila quando fornisce un’informazione utile al lettore.
Pagina pertinente
L’immagine deve essere coerente con l’argomento complessivo del contenuto.
Il nome del file può fornire un’indicazione leggera sul contenuto, ma non sostituisce una pagina ben scritta e un testo alternativo appropriato.
Utilizzare dimensioni corrette e immagini responsive
Caricare una fotografia molto più grande dello spazio in cui verrà visualizzata comporta un trasferimento di dati non necessario.
Ridimensiona prima del caricamento
Salva il file in dimensioni coerenti con il suo utilizzo reale.
Utilizza SRCSET
Fornisci più versioni per schermi e risoluzioni differenti.
Indica WIDTH e HEIGHT
Le dimensioni aiutano il browser a riservare lo spazio necessario.
Mantieni un SRC di fallback
L’immagine deve essere disponibile anche quando srcset o picture non vengono utilizzati.
Un possibile esempio di immagine responsive è:
<img
src="/foto-hotel-1200.webp" srcset="/foto-hotel-480.webp 480w,
/foto-hotel-800.webp 800w,
/foto-hotel-1200.webp 1200w"
sizes="(max-width: 767px) 100vw, 800px"
width="1200"
height="800"
alt="Camera matrimoniale con balcone panoramico"
>Le dimensioni dichiarate nell’HTML non obbligano a mostrare l’immagine alla sua grandezza originale: il CSS può comunque adattarla al contenitore.
Scegliere formato e livello di compressione
Non esiste un formato migliore per ogni tipo di immagine. La scelta dipende da fotografia, trasparenza, grafica, animazione e compatibilità richiesta.
JPEG
Può essere utilizzato per fotografie e immagini complesse.
PNG
Utile per trasparenze e grafiche che richiedono precisione.
WebP e AVIF
Possono offrire file più leggeri mantenendo una buona qualità visiva.
SVG
Adatto a loghi, icone e illustrazioni vettoriali.
- confronta qualità e peso del file;
- non comprimere fino a rendere l’immagine sfocata;
- rimuovi metadati non necessari quando opportuno;
- utilizza un formato di fallback se il progetto lo richiede;
- verifica il risultato sul dispositivo reale.
Applicare il lazy loading soltanto quando serve
Il lazy loading rimanda il download delle immagini che non sono ancora vicine all’area visibile dello schermo.
Caricamento prioritario
Logo, immagine principale e visual immediatamente visibili non dovrebbero essere ritardati senza motivo.
Caricamento differito
Gallerie e fotografie fuori dallo schermo possono utilizzare loading="lazy".
Un esempio semplice è:
<img
src="/progetto-sito-web.webp"
width="900"
height="600"
loading="lazy"
alt="Homepage responsive di un sito web aziendale"
>L’attributo non dovrebbe essere applicato indiscriminatamente a tutte le immagini, soprattutto quando una fotografia iniziale rappresenta il contenuto principale della pagina.
Utilizzare immagini che aiutino realmente l’utente
Un visual efficace non è necessariamente quello più elaborato. Deve chiarire, dimostrare o rendere più comprensibile il contenuto.
Fotografie autentiche
Mostrano persone, ambienti, prodotti e lavori reali.
Infografiche
Riassumono dati, processi e confronti complessi.
Screenshot e dimostrazioni
Mostrano interfacce, funzioni e passaggi operativi.
Grafiche informative
Evidenziano vantaggi, caratteristiche e call to action.
Foto generiche di repertorio possono essere utili, ma non dovrebbero sostituire completamente immagini capaci di rappresentare l’identità reale dell’azienda.
Controllare anteprime nei risultati e nelle condivisioni
L’immagine principale di una pagina può essere utilizzata come anteprima nei motori di ricerca, nelle piattaforme social e nelle applicazioni di messaggistica.
Scegli un’immagine pertinente
Deve rappresentare l’argomento principale della pagina.
Utilizza una buona risoluzione
L’immagine deve restare leggibile anche quando viene ritagliata.
Evita proporzioni estreme
Formati troppo stretti o troppo lunghi possono produrre anteprime poco efficaci.
Configura OG Image
Indica l’immagine preferita per le condivisioni compatibili.
La selezione dell’anteprima resta comunque automatica e può variare in base al sistema che mostra il contenuto.
Valutare sitemap e dati strutturati per le immagini
Nei siti con molte immagini o con risorse caricate attraverso sistemi complessi, una sitemap dedicata può aiutare a segnalare file che potrebbero essere più difficili da scoprire.
Sitemap di immagini
Può segnalare immagini che Google potrebbe non trovare facilmente.
Dati strutturati
Possono associare immagini a prodotti, articoli e altri contenuti compatibili.
Immagine principale
Può essere indicata nei metadati della pagina.
Metadati di licenza
Possono specificare autore, copyright e modalità di utilizzo.
Sitemap e dati strutturati non sostituiscono una pagina accessibile, un’immagine pertinente e una corretta configurazione tecnica.
Controllare diritti, crediti e privacy
Prima di pubblicare un’immagine è necessario verificare di avere il diritto di utilizzarla nel contesto previsto.
- utilizza fotografie proprie o regolarmente concesse;
- rispetta eventuali obblighi di attribuzione;
- conserva licenze e autorizzazioni;
- verifica la presenza di persone riconoscibili;
- non pubblicare documenti o dati riservati;
- controlla le condizioni delle librerie stock;
- indica autore e copyright quando necessario.
Strumenti utili per ottimizzare le immagini
Squoosh
Permette di confrontare formati, qualità e peso dei file.
TinyPNG
Può comprimere immagini PNG, JPEG e WebP.
Canva e Figma
Consentono di progettare grafiche e formati visuali.
PageSpeed Insights
Aiuta a individuare immagini e risorse che incidono sulle prestazioni.
Lighthouse
Analizza prestazioni, accessibilità e aspetti tecnici della pagina.
Search Console
Permette di controllare la presenza delle pagine nella Ricerca Google.
Il risultato dei test automatici deve essere interpretato nel contesto della pagina reale e verificato anche su smartphone e connessioni differenti.
Errori da evitare nella SEO per immagini
- caricare fotografie nelle dimensioni originali senza ridimensionarle;
- utilizzare nomi generici come
IMG_001.jpg; - ripetere parole chiave nell’attributo ALT;
- descrivere immagini decorative come contenuti importanti;
- omettere WIDTH e HEIGHT quando possono essere indicati;
- applicare il lazy loading all’immagine principale;
- utilizzare immagini di sfondo per contenuti informativi;
- pubblicare immagini sfocate o eccessivamente compresse;
- inserire visual non pertinenti al testo;
- ignorare licenze, copyright e privacy;
- considerare la conversione in WebP come unica ottimizzazione;
- promettere traffico o conversioni grazie alle sole immagini.
Checklist per ottimizzare le immagini del sito
- scegli un’immagine pertinente e di buona qualità;
- verifica di poterla utilizzare legalmente;
- ridimensionala in base allo spazio disponibile;
- confronta JPEG, PNG, WebP, AVIF o SVG;
- comprimi il file senza degradarlo eccessivamente;
- utilizza un nome breve e descrittivo;
- scrivi un testo alternativo contestuale;
- usa ALT vuoto per gli elementi decorativi;
- posiziona l’immagine vicino al testo pertinente;
- indica larghezza e altezza;
- utilizza SRCSET per le immagini responsive;
- applica il lazy loading soltanto fuori dalla parte iniziale;
- configura un’immagine rappresentativa della pagina;
- controlla prestazioni e accessibilità;
- verifica periodicamente immagini e collegamenti.
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Integra qualità visiva, accessibilità e prestazioni
La SEO per immagini non consiste nell’aggiungere parole chiave ai file, ma nel rendere ogni visual pertinente, accessibile e proporzionato alla funzione svolta nella pagina.
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