Sito Web per Avvocati e Studi Legali: Guida completa
Sezioni, regole deontologiche, modulo di contatto e recensioni: come creare il sito web di uno studio legale e farlo trovare su Google.
Giovanni Alberti · · 4 min di lettura

A differenza di altre attività, la comunicazione per i servizi legali deve rispettare precise regole di decoro e deontologia. Un sito ben strutturato permette di presentare la propria esperienza in modo professionale, aiutando i potenziali clienti a capire le aree di intervento e a richiedere un primo colloquio in modo semplice.
Vediamo quali sono gli elementi che non possono mancare nel sito di avvocati e studi legali, cosa si può scrivere e come farlo trovare su Google.
1. Cosa deve contenere il sito web di uno studio legale?
Il sito di uno studio legale deve contenere cinque sezioni: una homepage con le aree di specializzazione, i profili degli avvocati, una pagina per ogni materia, la spiegazione di come si svolge il primo contatto e informazioni chiare sui compensi. La struttura deve essere semplice da usare sia da computer sia da smartphone.
- Homepage rassicurante e professionale: chiarisce subito le aree di specializzazione dello studio (es. diritto di famiglia, diritto del lavoro, diritto penale, consulenza alle imprese) e presenta in sintesi valori e metodo di lavoro.
- Profili dei professionisti (Chi siamo): è una delle pagine più visitate. Ogni avvocato dovrebbe avere una scheda con foto professionale, percorso formativo, Ordine di iscrizione, eventuali pubblicazioni ed esperienze rilevanti.
- Una pagina per ogni area di attività: invece di un elenco di materie, una pagina che spiega in modo chiaro come lo studio assiste il cliente nelle situazioni concrete (es. separazioni, controversie di lavoro, recupero crediti).
- Come si svolge il primo contatto: in sede, in videoconferenza o via email, e quali documenti è utile preparare prima del colloquio.
- Trasparenza sui compensi: spiega come vengono definiti gli onorari, con lettera d'incarico e preventivo scritto prima dell'inizio dell'assistenza. La legge professionale forense (legge 247/2012, art. 13) prevede infatti che l'avvocato comunichi per iscritto al cliente la prevedibile misura del costo della prestazione.
2. Cosa può scrivere un avvocato sul proprio sito?
Un avvocato può informare sulla propria attività, sulle specializzazioni e sull'organizzazione dello studio, ma senza messaggi comparativi, elogiativi o suggestivi e senza promesse sull'esito delle cause. Lo stabilisce l'art. 35 del Codice deontologico forense, sul dovere di corretta informazione.
- Informazioni corrette e veritiere: sul sito devono essere indicati l'Ordine degli Avvocati presso cui si è iscritti, la sede, i recapiti ufficiali e la partita IVA.
- Niente confronti né slogan: frasi come "il miglior avvocato di Foggia" o "cause vinte al 100%" vanno evitate.
- Privacy e cookie: il sito deve avere Privacy Policy e Cookie Policy complete e garantire la riservatezza nei moduli di contatto.
3. Cosa chiedere nel modulo di contatto, e cosa no?
Il modulo di contatto di uno studio legale deve chiedere solo nome, recapiti e materia di interesse, mai i dettagli della vicenda. Chi scrive a un avvocato tende a raccontare tutto già nel primo messaggio: un modulo ben fatto lo guida a scrivere solo quello che serve.
- Solo il necessario: nome, telefono, email e la materia di interesse, scelta da un menu (famiglia, lavoro, penale…).
- Niente dettagli sulla vicenda: informazioni su reati e procedimenti penali (art. 10 del GDPR), su salute o vita familiare (art. 9) richiedono una tutela particolare. Meglio raccoglierle durante il colloquio, non in un modulo online.
- Una frase rassicurante accanto al bottone: ad esempio "Ti ricontattiamo per fissare il primo colloquio. Non serve descrivere ora il tuo caso".
4. Come fa uno studio legale a farsi trovare su Google?
Servono due cose: una scheda Google curata e una pagina del sito per ogni materia. Un bel sito serve a poco se, quando qualcuno cerca un avvocato nella tua città, lo studio non compare.
La scheda Google dello studio
- Scegli la categoria corretta, ad esempio Avvocato o Studio legale.
- Usa nome, indirizzo, telefono e orari identici a quelli del sito.
- Carica foto reali dell'ingresso e dello studio: aiutano chi viene per la prima volta a riconoscerlo.
- Collega la scheda alla pagina giusta del sito.
Una pagina per ogni materia
Chi cerca un avvocato raramente scrive solo "avvocato": scrive "avvocato divorzista Foggia" o "avvocato del lavoro Foggia". Sono ricerche di persone che hanno già un problema preciso. Una pagina dedicata a ciascuna area di attività, scritta con le parole che usano i clienti, permette allo studio di apparire proprio su queste ricerche. Meglio poche pagine ben scritte che tante pagine quasi uguali.
5. Come rispondere alle recensioni senza violare la riservatezza?
Rispondi a tutte le recensioni con garbo, senza mai confermare che la persona sia un tuo cliente e senza entrare nel merito della pratica: il dovere di riservatezza e il segreto professionale (art. 28 del Codice deontologico forense) valgono anche online.
- Rispondi anche a quelle negative: chi legge valuta soprattutto il tono della risposta.
- Non comprare recensioni e non scriverle per conto di altri. Segnala a Google quelle false o offensive.
Ad esempio, a una recensione negativa su una causa si può rispondere così:
«Gentile [Nome], ci dispiace leggere il suo messaggio. Per il dovere di riservatezza che regola la nostra professione non commentiamo pubblicamente alcuna situazione. La invitiamo a contattare direttamente lo studio al numero [telefono].»
6. Quali strumenti sono utili sul sito web di un avvocato?
I tre strumenti più utili sono la prenotazione del primo colloquio, gli articoli di approfondimento e la mappa con le indicazioni per raggiungere lo studio.
- Prenotazione degli appuntamenti: il cliente sceglie giorno e ora per un primo colloquio conoscitivo, in studio o in videochiamata.
- Articoli e approfondimenti giuridici: brevi guide su novità legislative o domande frequenti aiutano il sito a farsi trovare su Google e dimostrano l'aggiornamento costante dello studio.
- Mappa e indicazioni: parcheggi vicini e mezzi pubblici per raggiungere facilmente lo studio.
- Area clienti per la gestione di documenti, pratiche e comunicazioni. -> Ne parliamo in quest' articolo dedicato allo sviluppo di un software gestionale realizzato su misura per studi professionali.
Vuoi vedere come potrebbe essere il sito del tuo studio? Abbiamo realizzato una demo di sito per uno studio legale: le aree di attività, il profilo del professionista, come si svolge il primo colloquio e la richiesta di appuntamento. Il tutto è pensato per essere chiaro anche da smartphone.
Guarda la demo del sito per avvocati →
Lo studio e il professionista della demo sono di fantasia: nomi, immagini e recapiti hanno solo scopo illustrativo.
Tabella di controllo: cosa fare e cosa evitare nel sito di uno studio legale
| Elemento | ✅ Da fare | ❌ Da evitare |
|---|---|---|
| Linguaggio | Chiaro, comprensibile e divulgativo | Eccesso di latinismi e burocratese |
| Fotografie | Ritratti professionali dei legali e dello studio reale | Foto di archivio con aule di tribunale americane |
| Contatti | Modulo semplice, email dello studio e telefono diretto | Moduli lunghi che chiedono dettagli sul caso |
| Pagine dei servizi | Una pagina per ogni materia, spiegata in modo semplice | Un semplice elenco di articoli di legge o codici |
| Comunicazione | Informazioni veritiere su titoli e specializzazioni | Confronti, elogi e promesse sull'esito delle cause |
| Recensioni | Risposte cortesi e riservate | Confermare il rapporto con il cliente o commentare la pratica |
Domande frequenti
Un avvocato può fare pubblicità sul proprio sito?
Sì, purché si tratti di informazione: attività, specializzazioni, organizzazione dello studio. Non sono ammessi messaggi comparativi, elogiativi o suggestivi né promesse sull'esito delle cause (art. 35 del Codice deontologico forense).
Sul sito si possono indicare i compensi?
Si possono spiegare i criteri con cui vengono definiti gli onorari. In ogni caso, prima dell'incarico l'avvocato deve comunicare per iscritto al cliente la prevedibile misura del costo della prestazione (legge 247/2012, art. 13).
Cosa non chiedere nel modulo di contatto?
I dettagli della vicenda: informazioni su reati, salute o vita familiare sono dati che il GDPR tutela in modo particolare. Bastano nome, recapiti e materia di interesse; il resto si approfondisce durante il colloquio.
Quanto costa il sito di uno studio legale?
Dipende da pagine e funzioni. Con NetComm Italia un sito di presentazione parte da 600 € (fino a 6 pagine, testi inclusi), oppure da 59 € al mese con il canone. Funzioni come la prenotazione online si aggiungono su preventivo. Trovi tutti i dettagli nella pagina prezzi dei siti web.
Se sei un professionista di un altro settore, trovi consigli utili anche nella guida per i professionisti che vogliono farsi trovare online.
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